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Il 2018 è stato un anno record per il turismo in Toscana, secondo i dati riportati dall’Ufficio regionale di statistica, con oltre 48 milioni di visitatori. A distanza di un anno, le previsioni sull’estate 2019 in Toscana rimangono positive, nonostante il calo registrato nel periodo compreso tra gennaio e maggio. In crescita Firenze, boom di visite a Pisa, bene anche Arezzo, Lucca, Pistoia e Prato.

Inoltre, la Toscana può contare sull’aumento di visitatori sia nei borghi che nelle campagne: sugli scudi località come la Val d’Orcia e le Terre di Valdelsa. Se le città d’arte corrono, i borghi e le campagne si prendono la scena, le città della costa e le altre aree marittime della regione restano all’ombra, confermando comunque il numero dei visitatori della passata stagione. Tra loro si annoverano la città di Livorno, la Versilia e la Maremma, che attestano il segno positivo. Sempre stando ai dati relativi all’anno 2018, l’unica area che fa registrare valori in controtendenza è la montagna, sebbene il calo sia quasi impercettibile.

Firenze, l’anno della svolta

Il 2018 è stato un anno record per Firenze. Non soltanto è cresciuto il numero dei visitatori, in aumento anche il numero dei giorni di permanenza dei turisti nel capoluogo toscano. Quest’ultimo dato viene preso in seria considerazione dal Centro studi turistici di Firenze, che lo associa al boom dei visitatori nazionali (+10% nel solo 2018). Da questo punto di vista, i risultati migliori sono giunti dai turisti che hanno alloggiato nei bed and breakfast, negli agriturismi e negli affittacamere; meno evidente, invece, l’aumento correlato ai visitatori che hanno scelto di pernottare in hotel (nonostante una media di 2,7 giorni contro, in crescita rispetto al dato fatto registrare nel 2017 che si fermava al 2,63 giorni). Numeri positivi anche per quanto riguarda i visitatori stranieri, cresciuti del 2,4%, per un totale di oltre 10 milioni di prenotazioni durante tutto l’anno.

Boom di visite a Pisa

A sorpresa, la nota più lieta riguardo ai numeri sul turismo in Toscana è Pisa, che nel 2018 ha conosciuto un boom di visitatori. Rispetto all’anno precedente, infatti, i turisti che hanno visitato il capoluogo pisano sono stati il 25% in più. Nessuna città d’arte (compresa Firenze) è riuscita a raggiungere percentuali di questo tipo, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dall’amministrazione comunale e dai centri turistici di comune e provincia.

Una delle motivazioni del boom di turisti a Pisa è la facilità con cui è possibile raggiungere la città. Infatti, il capoluogo pisano è ottimamente collegato con Firenze e Lucca grazie a numerose corse giornaliere in treno e in autobus. La principale stazione ferroviaria è Stazione di Pisa Centrale ed il servizio è offerto dai treni Trenitalia. Il collegamento tra la stazione di Firenze Santa Maria Novella e Pisa Centrale viene operato in un tempo inferiore ai 60 minuti. Inoltre, Pisa dispone dell’aeroporto internazionale Galileo Galilei, le cui principali compagnie aeree sono Alitalia, Ryanair, EasyJet, Iberia, British Airways e American Airlines e dal quale è possibile raggiungere ogni meta della Toscana con i servizi di pisaairporttransfers-italy.com.

Trend positivo per i borghi della Toscana

Quando si parla del turismo in Toscana, impossibile non citare l’esperienza dei borghi. Dai dati esposti dall’Ufficio regionale di statistica, l’afflusso di turisti nel 2018 è aumentato di oltre il 6%, a conferma dell’amore incondizionato degli italiani e dei visitatori stranieri nei confronti dei piccoli gioielli medievali incastonati nelle terre toscane. Tra i borghi della Toscana più noti e conosciuti a livello mondiale citiamo Montepulciano, merito del vino Nobile e della sua affascinante piazza Grande. Restando in provincia di Siena, ci spostiamo a Pienza, altro spettacolare borgo della Val d’Orcia. In passato, Pienza venne nominata come Città ideale. Tra gli altri, ospitò Papa Pio II, a cui oggi è dedicata la principale piazza cittadina, e Alessandro VI, la cui presenza è testimoniata dalla presenza del Palazzo Borgia. Pienza si trova a metà strada tra Montepulciano e Montalcino, che va a completare il suggestivo triangolo della Val d’Orcia. Se Montepulciano è famosa in tutto il mondo per la produzione del vino Novello, Montalcino lo è per il vino Brunello e per i suoi vicoli medievali rimasti inalterati dal XVI secolo ad oggi.

Val d’Elsa e Volterra sugli scudi

Altre due località che hanno raggiunto ottimi risultati dal punto di vista turistico lo scorso anno sono state la Val d’Elsa e Volterra. La prima, in provincia di Siena, è molto gettonata dai turisti che soggiornano in Toscana per una settimana e desiderano visitare le bellezze sia della provincia di Firenze che quelle della provincia di Siena, trovandosi a metà strada tra i due rinomati centri della regione. L’abitato principale è Colle Val d’Elsa, che richiama l’antica storia medievale presente nel tessuto storico-culturale della regione. Oltre che in Val d’Elsa, turisti in aumento anche a Volterra (provincia di Pisa), conosciuta in Italia e nel mondo come l’antica Etruria. Nel 2018 il flusso turistico in questa zona ha registrato una crescita superiore all’11%, regalando dunque un contributo importante all’aumento di visitatori a Pisa e dintorni. Durante un breve soggiorno a Volterra si ha l’opportunità di visitare il Duomo, Piazza e Palazzo dei Priori, oltre al museo etrusco Guarnacci.

2019 anno del last minute

L’incertezza del tempo, divenuto un fattore sempre più predominante in ambito turistico, avrà come conseguenza l’aumento dei visitatori che sceglieranno di organizzare la loro vacanza in Toscana a pochi giorni dalla partenza. Tale fenomeno sarà in netta crescita rispetto allo scorso anno e, per questo motivo, il 2019 è stato ribattezzato come l’anno del last minute. A sostenerlo è il Presidente di Confesercienti Toscana Nico Gronchi, che ha evidenziato come nei primi cinque mesi la voce turismo abbia perso circa il -2,2%.

Una delle principali cause che ha portato a una diminuzione dei visitatori provenienti dal resto d’Italia e da oltre i confini nazionali è da addebitare al maltempo che ha investito non soltanto l’area tirrenica, ma l’intera penisola. Anche maggio è tra i mesi meno in forma rispetto allo scorso anno, con un calo delle prenotazioni alberghiere pari all’1,7%. Nonostante ciò, si guarda con cauto ottimismo alla stagione estiva e a una conferma dei numeri registrati lo scorso anno.