Recensione: Cattivissimo me 2

Cattivissimo Me 2 sembra aver messo tutti d’accordo, pubblico e critica, a tre anni di distanza dal primo capitolo, il cartoon della Illumination Entertainment, ha fatto suo il boxoffice americano con 362 milioni incassati, di cui vanno aggiunti i 522 milioni dei mercati esteri, per un totale sbalorditivo di 885 milioni, solo pochi altri cartoon sono riusciti in tale impresa.

Bruce Diones critico del New Yorker lo ha definito come “una di quelle rarità, un sequel animato che migliora l’originale”. Nel primo capitolo avevamo lasciato Gru, l’aspirante supercattivo, in procinto di rubare la luna, distratto come non mai dalle tre sorelle Margot, Agnes e Edith, adottate da Gru per il completamento del suo losco piano criminoso.

Dopo una serie ardimentosa di imprese, GRU lascerà definitivamente la carriera di supercattivo, per amore delle bambine. Nel secondo capitolo della saga Gru, oramai padre amorevole, vede invadere la sua vita da Lucy Wilde spia alle prime armi al servizio della Lega Anti Cattivi, un’ organizzazione che si occupa di crimini mondiali, che indaga sulla scomparsa di un siero “PX41”, capace di trasformare ogni essere animato in una bestia terribile.

Inizia così la nuova avventura del protagonista al fianco dell’agente Lucy Wilde (doppiata da ARISA). Il vero punto di forza, ancora una volta, sono loro, i piccoli esserini gialli i MINION, protagonisti assoluti, tanto da meritarsi uno spin-off dedicato completamente a loro, previsto nel 2015. Cattivissimo me 2 è uno dei pochi sequel che non fa rimpiangere il primo capitolo, coinvolgente dall’inizio alla fine, diverte grandi e piccoli, assolutamente da vedere.

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