Il coronamento di un sogno d’amore di solito avviene attraverso il matrimonio. Una coppia decide di fare questo passo in avanti quando è sicura dei sentimenti che la unisce e del fatto di voler trascorrere una vita intera insieme. Considerato che, il matrimonio debba essere organizzato nei minimi particolari, di solito il particolare più grande a cui gli sposi danno attenzione è il viaggio di nozze. Questo perché si tratta dei primi giorni trascorsi insieme, e di solito li si trascorrono in luna di miele. Ma a proposito di luna di miele, perché quei giorni insieme vengono proprio definiti così? Come per ogni cosa, anche in questo modo di dire si nasconde un significato leggendario, con origini davvero antichissime.

Festeggiare la luna di miele: cosa vuol dire

Il matrimonio, dopo la celebrazione del rito religioso si conclude con una festa in una location, in compagnia di amici e parenti con cui trascorrere del tempo a dimostrarne della testimonianza del loro amore. Al termine, dopo il taglio della torta, i freschi sposi salutano gli amici e si preparano a partire per la “luna di miele”. È palese dunque che il termine sia sinonimo di viaggio di nozze: un’accezione molto dolce che però nasconde un significato sicuramente antico per cui si è giunti sino a questo uso linguistico.

Una prima riconduzione lascia pensare che la luna e il miele non sono certo accomunati da chissà quali elementi con concetti come il matrimonio e come il viaggio di nozze. Nonostante ciò comunque, nel corso della storia, vari popoli appartenenti ad ere e società diverse, hanno coniato il termine Luna di Miele: una coniazione che è giunta sino nella lingua. Non a caso infatti, in Italia la chiamiamo “Luna di miele”, in Francia la definiscono “Lune de Miel”, gli spagnoli la conoscono come “Luna de Miel”, gli inglesi “Honeymoon” e gli arabi “Shahr el ‘Assal”. Insomma se popoli con usi e tradizioni differenti chiamano il viaggio di nozze nel medesimo modo, sicuramente un motivo ci sarà.

Le prime indicazioni hanno sicuramente radici secolari ma sono comunque non chiare a livello storico. Sicuramente, il termine “luna” sta ad indicare uno spazio temporale, legato al primo mese di matrimonio, ma il “miele” ancora non ha una chiara spiegazione. Volendo andare per metafora, forse il termine vuole rimandare alla dolcezza, un elemento che dovrebbe esserci sicuramente nella coppia, ma una simile spiegazione non è sufficiente per l’epiteto usato nel gergo.

Un paio di leggende

Una bella fetta di storia crede che l’accezione sia nata per indicare prima notte di nozze e, più nello specifico i primi momenti della vista matrimoniale tanto dolci quanto fugaci. I luoghi comuni infatti, credono che l’idillio di coppia iniziale sia destinato a scemare nel tempo. Stando ad un mito appartenente all’antica Roma, gli sposi dovevano durante la prima notte di nozze mangiare del miele.

C’è chi invece sostiene che l’origine di tale espressione sia nata nella civiltà di Babilonia quando alle coppie di sposi si regalava l’idromele, noto come “la bevanda degli dei”, un liquore al miele, che doveva bastare per un intero mese. Gli usi dei babilonesi credevano che la bevanda avesse un potere di fertilità e, per questo, era di buon augurio per i giovani sposi.

Durante gli anni poi, sempre più presente è stato il miele durante la celebrazione del matrimonio. Ad esempio, nel medioevo la famiglia della promessa sposa doveva dare in dono al promesso sposo un vaso di miele come simbolo dote, poiché non solo costava tanto, ma rappresentava anche un simbolo di ricchezza.

L’espressione nata in epoca moderna

In epoca moderna, più nello specifico nel diciannovesimo secolo, iniziò l’utilizzo del concetto “luna di miele” che andò lentamente ad identificarsi con il momento successivo alla celebrazione del matrimonio e viene identificata quindi con il viaggio di nozze. Quest’ultimo viene tuttora organizzato dagli sposi per prendersi un momento di pausa dalla vita di tutti i giorni al fine di concedersi il relax e godersi i primi giorni insieme senza essere stressati dalla quotidianità di tutti i giorni.

C’è però da dire che in Italia ci sono alcune tradizioni antiche che richiamano l’uso del miele durante le nozze. In particolare mel Catanese, quando entravano in Chiesa i promessi sposi veniva data loro una cucchiaiata di miele come buon augurio: pare che lo sposo ne dovesse mangiare metà per dare poi il resto alla sposa. Fuori la chiesa veniva poi gettato del grano e dell’orzo, come simbolo di fertilità.