Formula 1, Anteprima Stagione 2018

Con lo scoccare del nuovo anno, team e piloti di Formula 1 sono ancora, ufficialmente in vacanza, in attesa del semaforo verde per la prossima stagione. In realtà, in questi giorni, si lavora anche sulle nuove monoposto da mandare in pista.

Il 26 Febbraio è la prima data da segnalare per il campionato di Formula 1 2018; essa coincide con l’apertura dei test a Barcellona, dove si terranno per una durata complessiva di due settimane. Il gran premio di apertura sarà, come oramai una routine, quello dell’Albert Park di Melbourne, in Australia, il 25 Marzo.

Squadre e piloti campionato 2018

Nell’attesa che le scuderie svelino le proprie monoposto da battaglia, sembrerebbe logico considerare al completo le line-up per il prossimo campionato; in realtà la Williams Martini Racing, deve tutt’ora ufficializzare il pilota che andrà ad affiancare Lance Stroll. Scartato l’italo-scozzese Paul Di Resta, a Groove la scelta verrà effettuata, molto probabilmente tra Robert Kubica e Sergej Sirotkin.

Pochissime chance invece, per Pascal Wehrlein; il talento tedesco di casa Mercedes, è stato appiedato dalla Alfa Romeo-Sauber (la stessa Sauber che ha siglato un importante accordo di sponsorizzazione con la casa del Biscione), la quale ha preferito affidare la propria vettura al debuttante, nonché fresco campione di GP2, Charles Leclerc (in prestito dalla Ferrari) e al confermato Marcus Ericsson.

Nella scelta dello svedese, ha pesato parecchio il legame con la nuova proprietà, tanto da “chiudere un occhio” sugli effettivi valori in campo espressi nel corso della stagione (Wehrlein lo ha battuto, nel complesso, sia in qualifica, sia in gara).

Nessun cambiamento di formazione, come invece in molti potevano immaginare, visti i vari contratti in scadenza, per quanto riguarda i top team, Mercedes, Ferrari e RedBull (con Aston Martin nel ruolo di main sponsor), che confermano gli stessi piloti dell’anno passato.

Discorso analogo per la McLaren, con Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne, pronti a vivere l’avventura con i propulsori Renault. Nonostante i battibecchi emersi nel corso della stagione, Sergio Perez ed Esteban Ocon sono stati riconfermati come piloti della Force India anche per il 2018, con Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes, che strizza l’occhio al giovane francese, autore di prestazioni al di sopra delle aspettative al suo primo anno da titolare in Formula 1.

La Renault si affida al solito Nico Hulkenberg e al talento di scuola RedBull, Carlos Sainz, ufficialmente in prestito al team della Losanga. Stravolgimento, invece, in casa Toro Rosso; Franz Tost ed Helmut Marko hanno deciso di puntare per la prossima stagione su Brendon Hartley e Pierre Gasly, chiudendo definitivamente le porte a Daniil Kvyat, reo di non essersi più ripreso, da Barcellona 2016, quando la RedBull scelse Max Verstappen a stagione in corso, riportando il russo a Faenza.

Infine la Haas, che nonostante le continue pressioni della Ferrari per cercare di far approdare Antonio Giovinazzi nel team americano, ha preferito continuare con il tandem composto da Romain Grosjean e Kevin Magnussen.

Novità tecniche e regolamentari

Sicuramente, ciò che ha fatto più discutere negli ultimi mesi, è stata l’introduzione del dispositivo di protezione Halo. Esso dovrebbe garantire una maggiore sicurezza ai piloti, specialmente in caso di impatto. Dal punto di vista tecnico, l’Halo comporta un incremento di peso, nel complesso stimabile intorno ai 15 kg (non certo un elemento di secondo piano) e un’accurata revisione dell’aerodinamica posteriore della monoposto.

Importante anche l’introduzione di due nuovi pneumatici da parte della Pirelli, la HyperSoft e la SuperHard, rispettivamente la mescola più morbida e quella più dura di tutta la gamma, ampliando la scelta delle gomme. Novità, in termini regolamentari anche per ciò che concerne la Power-Unit; il numero totale utilizzabile scende da 4 a 3 (con addirittura soltanto 2 unità  consentite di Mgu-K, il motopropulsore cinetico).

Decisione che ha fatto discutere i vertici di diverse squadre e costruttori, come la RedBull, la McLaren e la Honda, affermando come una scelta del genere non possa far altro che incrementare la differenza tra Mercedes e Ferrari rispetto agli altri team. Fanno da contraltare le dichiarazioni di Toto Wolff, il quale ha ribadito come le squadre siano giunte assieme ad un risultato del genere.

Sarà un campionato interessante, al momento pieno di incognite. Sarà ancora la Mercedes la scuderia da battere? La Ferrari dove si collocherà? Chi rivestirà il ruolo di outsider?

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