F1, Pierre Gasly correrà per la Toro Rosso in Malesia!

Il francese Pierre Gasly, terzo pilota della scuderia faentina e campione Gp2 2016, avrà la possibilità di esordire in un weekend di Formula 1. Prenderà il posto di Daniil Kvyat

Nel corso delle prove libere del fine settimana di Singapore, la Renault aveva annunciato l’ingaggio di Carlos Sainz, attualmente pilota della Toro Rosso, a partire dalla prossima stagione. Tuttavia, nel paddock, si facevano sempre più insistenti, voci secondo cui lo spagnolo classe 1994, sarebbe potuto salire sulla vettura transalpina già dal weekend di Sepang, al posto di Jolyon Palmer.

Non a caso la Toro Rosso aveva messo in preallarme il proprio terzo pilota, Pierre Gasly, eseguendo numerose prove al simulatore, in modo tale da preparare il giovane francese per un eventuale esordio. Nelle scorse settimane, lo stesso pilota aveva fatto trapelare la voglia di poter affrontare un weekend di Formula 1 da titolare, quasi da rivelare al pubblico cosa sarebbe successo.

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In tutto questo, però, complice la volontà di Palmer di portare a termine la seconda stagione con la Renault (tanto da rifiutare una buonuscita da 3 milioni di euro) e l’intenzione della Toro Rosso di volersi tenere stretto Sainz fino alla fine del campionato, a saltare è stato proprio Daniil Kvyat. Il russo, autore di una stagione piuttosto negativa che lo ha visto raccogliere in totale soltanto 4 punti iridati, è stato “sacrificato” dalla squadra faentina per permettere l’esordio in pista di Gasly.

Evidentemente, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, in casa Toro Rosso, potrebbe essere stato l’incidente di Kvyat durante la gara di Singapore, finendo diritto contro le barriere. Il team avrà così la possibilità di testare il francese classe 1996, per verificare se potrà avere reali chance di diventare pilota titolare nella stagione 2018.

La sostituzione però non dovrebbe essere definitiva: Gasly sarà al via del già citato gran premio della Malesia e di quello successivo, in Giappone. Indi, toccherebbe nuovamente a Kvyat cercare, non soltanto di salvare una stagione sottotono, ma anche di convincere i vertici Toro Rosso (e soprattutto RedBull) ad essere al via nel prossimo campionato.

 

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