F1, Gp Stati Uniti: Hamilton vince davanti a Vettel e ipoteca il mondiale

Lewis Hamilton trionfa nel gran premio di Austin, guadagnando ancora sul principale avversario, Sebastian Vettel e portandosi a 66 lunghezze di vantaggio. Ora all’inglese servono 9 punti per laurearsi campione del mondo

Per la nona volta in questo campionato, Lewis Hamilton sale sul gradino più alto del podio, consegnando definitivamente il titolo costruttori alla Mercedes, confermatasi ancora una volta come l’auto da battere e indirizzando quasi definitivamente anche quello piloti.

Hamilton vicino alla conquista del titolo piloti

Con Sebastian Vettel al secondo posto, sono 66 i punti di distacco dal tedesco della Ferrari a sole 3 gare dal termine; all’inglese saranno sufficienti 9 punti domenica prossima, in Messico, per laurearsi (per la quarta volta) campione del mondo di Formula 1.

Un gran premio emozionante, quello di Austin, impreziosito già ancora prima di cominciare da una singolare introduzione della griglia di partenza; come in un incontro di box, i piloti sono stati chiamati e presentati al pubblico uno ad uno, suscitando ogni volta un notevole boato sulle tribune.

Vettel scatta bene dalla prima fila, riuscendo a sorpassare proprio Hamilton alla prima curva, in modo tale da dirigere la corsa per le prime 6 tornate; quindi un attacco “inaspettato” dell’inglese, che sorprende il pilota della Ferrari in fase di frenata, al termine del rettifilo principale.

E’ subito battaglia anche dietro i duellanti per il titolo, con Daniel Ricciardo che, prima di essere costretto al ritiro per problemi legati alla power unit, ha provato numerose volte a sovrastare Valtteri Bottas. Prestazioni convincenti per Kimi Raikkonen, tanto da essere riuscito a tenere un ritmo gara migliore rispetto a Sebastian Vettel per gran parte del gran premio, e Max Verstappen, capace di rimontare fino alla quarta posizione partendo sedicesimo.

Proprio nelle ultime curve dell’ultimo giro, i due appena citati si sono resi protagonisti di un episodio che ha condizionato il podio della gara; Verstappen, a detta dei commissari, che lo hanno penalizzato di 5 secondi, ha sorpassato il finlandese della Ferrari, finendo con tutte e 4 le gomme oltre la linea bianca che delimita la pista, tagliando di fatto la curva. Penalità che non è stata digerita affatto bene in casa RedBull, con lo stesso pilota che ha riservato parole piuttosto dure contro i giudici di gara.

Esordio di spessore per Carlos Sainz, al volante della Renault, autore di una corsa impeccabile, e di un sorpasso da urlo su Sergio Perez, assicurandosi una settima piazza di tutto rispetto. Il suo nuovo compagno di squadra, Nico Hulkenberg ha dovuto rinunciare dopo appena 2-3 giri per un guasto sulla power unit, completamente aggiornata dal motorista francese proprio per questa gara; da capire quindi, cosa non abbia realmente funzionato, per evitare che certi inconvenienti possano nuovamente ripetersi in futuro.

Risultato importante anche per Esteban Ocon, con la Force India, che bissa così il sesto posto di Suzuka, collezionando altri 8 punti; il team con base a Silverstone, continua a consolidare il quarto posto nella classifica costruttori per concludere positivamente una delle migliori stagioni nella loro storia.

Niente da fare per Fernando Alonso, costretto al ritiro verso la metà della gara per ragioni che hanno coinvolto, per l’ennesima volta in questo campionato, il propulsore Honda. Completano la top10 Felipe Massa con la Williams e Daniil Kvyat, al rientro dopo l’esclusione delle ultime due gare, con una prestazione, nel complesso positiva. Segue, nel dettaglio, l’ordine di arrivo:

1- Lewis Hamilton (Mercedes)
2- Sebastian Vettel (Ferrari)
3- Kimi Raikkonen (Ferrari)
4- Max Verstappen (RedBull)
5- Valtteri Bottas (Mercedes)
6- Esteban Ocon (Force India)
7- Carlos Sainz (Renault)
8- Sergio Perez (Force India)
9- Felipe Massa (Williams)
10- Daniil Kvyat (Toro Rosso)
11- Lance Stroll (Williams)
12- Stoffel Vandoorne (McLaren)
13- Brendon Hartley (Toro Rosso)
14- Romain Grosjean (Haas)
15- Marcus Ericsson (Sauber)
16- Kevin Magnussen (Haas)
Out Pascal Wehrlein (Sauber)
Out Fernando Alonso (McLaren)
Out Daniel Ricciardo (RedBull)
Out Nico Hulkenberg (Renault)

Weekend incolore per la Haas, con i piloti Grosjean e Magnussen costretti a lottare nelle retrovie con una vettura che non si è affatto adattata alle caratteristiche del circuito americano. Esordio assoluto per Brendon Hartley al volante della Toro Rosso; il 27enne neo-zelandese non ha sfigurato, concludendo al tredicesimo posto e non troppo distante dai piloti davanti a sé.

Nessun punto iridato anche per Lance Stroll e Stoffel Vandoorne, che proveranno a riscattarsi la settimana prossima in Messico. Analizziamo ora come cambiano le classifiche a seguito di questo gran premio:

Classifica Costruttori

1- Mercedes 565 (campione)
2- Ferrari 428
3- RedBull Renault 315
4- Force India Mercedes 159
5- Williams Mercedes 68
6- Toro Rosso Renault 53
7- Renault 48
8- Haas Ferrari 43
9- McLaren Honda 23
10- Sauber Ferrari 5

Classifica Piloti

1- Lewis Hamilton 331
2- Sebastian Vettel 265
3- Valtteri Bottas 244
4- Daniel Ricciardo 192
5- Kimi Raikkonen 163
6- Max Verstappen 123
7- Sergio Perez 86
8- Esteban Ocon 73
9- Carlos Sainz 54
10- Felipe Massa 36

Prossimo appuntamento a domenica, per il gran premio di Città del Messico

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