F1, Gp Messico: Vince Verstappen e Hamilton si laurea campione del mondo

A seguito di una partenza caotica, Max Verstappen la spunta e riesce a dominare per tutta la durata della gara. Sebastian Vettel rimonta fino alla quarta posizione, non riuscendo a rinviare la festa a Lewis Hamilton, nono al traguardo e campione del mondo per la quarta volta.

Si chiude in Messico il discorso relativo al titolo piloti, con Sebastian Vettel e la Ferrari che dunque, si sono dovuti arrendere ad un Lewis Hamilton e ad una Mercedes in forma smagliante. Il tedesco aveva bisogno di almeno un secondo posto e con il britannico non oltre la nona posizione per poter tenere in vita i giochi (almeno virtualmente) nel prossimo appuntamento.

Così non è stato. La partenza, che vedeva scattare dalla pole proprio Vettel al fianco di Max Verstappen ha visto affiancarsi nello spazio ristretto delle prime due curve, anche lo stesso Lewis Hamilton; si è quindi scatenato un effetto domino da parte del ferrarista, che ha danneggiato la propria ala anteriore e causando una foratura allo pneumatico posteriore destro della Mercedes W08.

Entrambi sono stati costretti a rientrare ai box già al primo giro, mentre Verstappen, uscito indenne, cominciava ad involarsi verso un dominio che gli consentirà di vincere la terza gara della sua carriera (la seconda in stagione).

Hamilton campione, RedBull in crescita; rimpianti in casa Ferrari

Con un passo notevole e un’assidua rimonta, Sebastian Vettel termina la gara in quarta posizione, alle spalle di Valtteri Bottas e del compagno di squadra Kimi Raikkonen. Nonostante una monoposto che si era adattata molto bene alle caratteristiche del circuito messicano, la Ferrari non è riuscita a raccogliere quanto avrebbe potuto, consegnando le sorti del gran premio alla RedBull, che con Verstappen non ha accusato alcun problema di affidabilità (a differenza di Daniel Ricciardo, costretto al ritiro dopo qualche tornata) e mettendo in mostra un rendimento di altissimo livello.

Diversi addetti ai lavori sono sicuri del fatto che nella prossima stagione, la squadra di Milton Keynes possa inserirsi in maniera alquanto decisa nella lotta per il campionato, con due piloti veramente all’altezza della situazione. L’olandese è stato capace di rifilare ben oltre 20 secondi alla Mercedes di Valtteri Bottas, sicuramente impensabile nella prima metà di questa stagione.

In quinta piazza troviamo uno straordinario Esteban Ocon, riuscendo a concludere la gara davanti al compagno di squadra, Sergio Perez (7° al traguardo) che invece si esibiva di fronte al proprio pubblico. Sesta posizione eccellente anche per Lance Stroll, al volante della Williams; 8 punti fondamentali nella battaglia per la quinta piazza nel costruttori, considerando il doppio ritiro in casa Renault, sia con Sainz che con Hulkenberg.

Il team transalpino è stato tradito dall’affidabilità della nuova power unit, non capitalizzando il potenziale risultato a seguito delle qualifiche. Ottava posizione per Kevin Magnussen, autore di una gara impeccabile e capace di salvare la faccia della Haas, dopo un sabato piuttosto deludente.

Dietro di lui troviamo Lewis Hamilton che ha ingaggiato un bel duello, per alcune tornate con un Fernando Alonso che non ha voluto cedere neanche un millimetro al campione del mondo, pur disponendo di una monoposto parecchio distante in termini di performance. Lo spagnolo si è detto comunque soddisfatto del decimo posto, elogiando le qualità della McLaren nella percorrenza di curva a discapito della potenza espressa dal propulsore Honda.

Gara positiva anche per Marcus Ericsson; il pilota della Sauber ha occupato per una buona metà della gara posizioni nella top10, riuscendo a resistere anche agli attacchi di Stoffel Vandoorne, prima di essere costretto al ritiro per problemi tecnici sulla propria monoposto elvetica.

Ordine d’arrivo

1- Max Verstappen (RedBull)
2- Valtteri Bottas (Mercedes)
3- Kimi Raikkonen (Ferrari)
4- Sebastian Vettel (Ferrari)
5- Esteban Ocon (Force India)
6- Lance Stroll (Williams)
7- Sergio Perez (Force India)
8- Kevin Magnussen (Haas)
9- Lewis Hamilton (Mercedes)
10- Fernando Alonso (McLaren)
11- Felipe Massa (Williams)
12- Stoffel Vandoorne (McLaren)
13- Pierre Gasly (Toro Rosso)
14- Pascal Wehrlein (Sauber)
15- Romain Grosjean (Haas)
Out Marcus Ericsson (Sauber)
Out Brendon Hartley (Toro Rosso)
Out Nico Hulkenberg (Renault)
Out Carlos Sainz (Renault)
Out Daniel Ricciardo (RedBull)

Appena fuori dalla top10 troviamo Felipe Massa e Stoffel Vandoorne, con il belga che non è riuscito a contenere il recupero del compagno di squadra e a riprendere la posizione sul brasiliano della Williams dopo aver effettuato la sosta ai box.

In tredicesima posizione troviamo l’unica Toro Rosso superstite, quella di Pierre Gasly; il transalpino è stato penalizzato in parte da uno scarso livello di chilometraggio accumulato nel corso del weekend, su un circuito che ha affrontato per la prima volta in assoluto.

Niente da fare per Brendon Hartley; la sua power unit è andata in fiamme, costringendolo al ritiro, nonostante la sostituzione di diverse componenti al termine delle qualifiche di sabato.

Analizziamo dunque le classifiche piloti e costruttori a seguito del gran premio del Messico, nelle quali troviamo, a due gare dal termine, entrambi i vincitori

Classifica Costruttori

1- Mercedes 585 (campione)
2- Ferrari 455
3- RedBull Renault 340
4- Force India Mercedes 175
5- Williams Mercedes 76
6- Toro Rosso Renault 53
7- Renault 48
8- Haas Ferrari 47
9- McLaren Honda 24
10- Sauber Ferrari 5

Classifica Piloti

1- Lewis Hamilton 333 (campione)
2- Sebastian Vettel 277
3- Valtteri Bottas 262
4- Daniel Ricciardo 192
5- Kimi Raikkonen 178
6- Max Verstappen 148
7- Sergio Perez 92
8- Esteban Ocon 83
9- Carlos Sainz 54
10- Lance Stroll 40

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