F1, Gp Giappone: Vince Hamilton, ritiro per Vettel.

Lewis Hamilton, per l’ottava volta in questa stagione, vince e si porta a 59 punti da Sebastian Vettel, costretto al ritiro dopo pochissimi giri per via di un guasto ad una candela del motore termico.

La Formula 1 giunge dunque in Giappone, terra molto legata all’automobilismo e dotata di una cultura, in tale contesto, pressoché invidiabile. Si è trattata dell’ultima gara vissuta in casa da parte della Honda nel binomio con la McLaren, visto che dalla prossima stagione le due case prenderanno strade differenti.

Lewis Hamilton vince in giappone

Analizzando il risultato finale della gara, Lewis Hamilton è riuscito a vincere nuovamente, in uno dei weekend più difficili per la Ferrari; Sebastian Vettel, infatti, non ha potuto nulla contro il guasto della sua SF70-H, che ha colpito una candela del proprio motore termico, accusato a pochi istanti dall’inizio del gran premio.

Lo stesso Kimi Raikkonen, una settimana prima, in Malesia, fu costretto al ritiro (per ragioni differenti rispetto a Vettel) ancora prima di prendere il via, segno che a Maranello, per cercare di chiudere il gap prestazionale con la Mercedes, hanno “sacrificato” parte dell’affidabilità della monoposto.

La tour asiatica (Singapore, Malesia, Giappone), di fatto, si è rivelata un vero calvario per il team del cavallino, capace di raccogliere con Vettel la miseria di 12 punti, contro i 68 di Hamilton. L’inglese ora comanda la classifica con un vantaggio considerevole di 59 punti, tanto da avere la possibilità di chiudere il discorso mondiale già ad Austin, dovesse guadagnare altri 16 punti sul tedesco della Ferrari.

Completano il podio di Suzuka, le due RedBull, con Verstappen davanti a Ricciardo; il giovane olandese, fresco della vittoria di Sepang, ha provato ad avvicinarsi il più possibile ad Hamilton, senza però la concreta possibilità di un attacco. Il team di Milton Keynes sta vivendo un periodo di crescita molto positivo, frutto del duro lavoro di tutto lo staff, come sottolineato da Christian Horner, nelle interviste del dopo-gara.

Quarto posto per Valtteri Bottas che non riesce nel finale, ad agguantare Daniel Ricciardo, per la terza piazza; il finlandese è stato in parte penalizzato da una strategia che lo ha costretto a restare in pista qualche giro in più, nel primo stint con le Soft, coprendo le spalle al compagno di squadra da Verstappen, che stava recuperando in maniera vistosa. Soltanto quinto Kimi Raikkonen, al volante dell’unica rossa superstite, recuperando 5 posizioni rispetto alla partenza.

Solida prestazione per la Force India, con Esteban Ocon in sesta posizione che ha preceduto Sergio Perez, per un bottino complessivo di 14 punti, consolidando la quarta posizione in classifica costruttori. Weekend positivo anche per la Haas, con Magnussen e Grosjean rispettivamente in ottava e nona posizione; da sottolineare il gran sorpasso del danese ai danni di Felipe Massa alla curva 2, dimostrando una bella dose di coraggio.

Proprio il brasiliano della Williams ha chiuso la top10 resistendo agli attacchi di un Fernando Alonso autore di una bellissima rimonta dal fondo, che ha cercato ad ogni modo di sorpassare il suo ex-compagno di squadra, nonostante il gap prestazionale tra i propulsori Honda e Mercedes.

Fuori dai punti, ancora una volta la Renault, scavalcata dalla Haas anche in classifica. Quello del Giappone ha rappresentato l’ultimo weekend al volante della team di Enstone per Jolyon Palmer, che sarà sostituito per le rimanenti 4 gare da Carlos Sainz. Sulla Toro Rosso tornerà Daniil Kvyat, al fianco del confermato Pierre Gasly, SuperFormula permettendo.

Il francese infatti, ha grandi chance di giocarsi il titolo in questa categoria automobilistica, nella quale corre con la Honda; i giapponesi starebbero spingendo per convincere la RedBull a lasciar correre gli ultimi appuntamenti (in concomitanza con gli eventi di Formula 1) del campionato a Gasly, cercando così di aggiudicarsi la vittoria finale.

Fanalino di coda, la Sauber, con Wehrlein che chiude in quindicesima posizione, mentre Ericsson si è dovuto ritirare per via di un incidente.

Ordine d’arrivo Gp Giappone :

1- Lewis Hamilton (Mercedes)
2- Max Verstappen (RedBull)
3- Daniel Ricciardo (RedBull)
4- Valtteri Bottas (Mercedes)
5- Kimi Raikkonen (Ferrari)
6- Esteban Ocon (Force India)
7- Sergio Perez (Force India)
8- Kevin Magnussen (Haas)
9- Romain Grosjean (Haas)
10- Felipe Massa (Williams)
11- Fernando Alonso (McLaren)
12- Jolyon Palmer (Renault)
13- Pierre Gasly (Toro Rosso)
14- Stoffel Vandoorne (McLaren)
15- Pascal Wehrlein (Sauber)
Out- Lance Stroll (Williams)
Out- Marcus Ericsson (Sauber)
Out- Nico Hulkenberg (Renault)
Out- Sebastian Vettel (Ferrari)
Out- Carlos Sainz (Toro Rosso)

Osserviamo ora, come cambiano le classifiche mondiali a seguito di questi risultati:

Classifica Costruttori

1- Mercedes 540
2- Ferrari 385
3- RedBull 303
4- Force India 147
5- Williams 66
6- Toro Rosso 52
7- Haas 43
8- Renault 42
9- McLaren 23
10- Sauber 5

Classifica Piloti

1- Hamilton 306
2- Vettel 247
3- Bottas 234
4- Ricciardo 192
5- Raikkonen 148
6- Verstappen 111
7- Perez 82
8- Ocon 65
9- Sainz 48
10- Hulkenberg 34

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