Le curiosità sulla musica nel regime di Pyongyang

La musica ha sempre aperto i grandi confini e, in questo caso, sta soffiando aria calda sul disgelo tra Corea del Sud e Corea del Nord.

Le olimpiadi hanno dato il via al primo passo

Durane le Olimpiadi di PyeongChang, il nord ha inviato al Sud un gruppo artistico per la parte coreografica delle olimpiadi. Il Sud ricambia il gesto e Seul invia un gruppo di 160 elementi a Pyongyang. Il gruppo esibirà due concerti nel periodo dell’incontro tra Moon Jae-in e Kim Jong-un.

Il momento sarà particolarmente importante perché a organizzare tutto è la K-Pop che sta spopolando in tutta l’Asia, ma non è accessibile nella Corea del Nord perché il regime punisce con la galera chi viene trovato in possesso di “materiale culturale straniero non autorizzato”. Il traffico illegale di chiavette USB provenienti dalla Cina si sta diffondendo a macchia d’olio. I giovani hanno così tanta voglia di musica che sarebbero disposti a vendere tutti i loro gioielli al www.comproororoma.info (se ne avessero) per acquistare il biglietto dei prossimi concerti a cui parteciperanno anche le Red Velvet.

Qualche curiosità sulla musica di Pyongyang

Partiamo da una curiosità/gossip: la moglie di Kim Jong-un potrebbe esser stata una cantante che si è esibita con la Unhasu Orchestra. Sembra che alcuni membri di questa banda musicale siaNO stati giustiziati nel 2013 proprio per nascondere il passato di Ri Sol-ju. Anche tutti i cd con le performance della moglie sarebbero stati confiscati, proprio per nascondere il suo passato.

Altra curiosità riguarda tutta Pyongyang: ogni mattina si sveglia sulle note di una canzone. Sveglia alle sei per tutti accompagnati da Where Are You, Dear General? La canzone è eseguita dal gruppo Pochonbo Electronic Ensamble dove cantava Hyon Song-wol che si vocifera fosse stata un ex fiamma di Kim. Sembra che l’uomo abbia una passione per le cantanti ma non vuol far trapelare questa “debolezza”. Il gruppo, il primo ad aver utilizzato “diavolerie” come chitarre elettriche e sintetizzatori ha messo in musica gli ideali politici in modo che le persone “normali” possano identificarcisi.

Per chiudere la carrellata di curiosità citiamo le discoteche casalinghe, ovviamente segrete. I più temerari hanno organizzato una “rete di club underground segreti” dove possono ascoltare musica o riprodurre musiche e film proibiti con lettori progettati per non lasciare traccia della produzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *