I robot collaborativi per incrementare l’efficienza produttiva

Ogni giorno, le aziende cercano di trovare svariate soluzioni per migliorare l’efficienza e la produttività. Spesso, questa necessità conduce all’automatizzazione delle funzioni con l’inserimento dei robot collaborativi che possono garantire una costante qualità ed eseguire attività pericolose o ripetitive, riducendo i problemi di salute dei dipendenti o liberarli da alcuni compiti per farli agire in altre aree di produzione.

I vantaggi di scegliere i robot collaborativi

Molti dei compiti sono già stati automatizzati in passato con la robotica tradizionale, tuttavia le aziende continuano ad affrontare le pressioni della personalizzazione di massa, cercano di avere i requisiti in grado di controbattere la continua evoluzione tecnologica del settore industriale e di sopperire alle carenze di manodopera.

Per questo motivo si sceglie di utilizzare i robot collaborativi nell’ottica di un’Industria 4.0. Questi ultimi offrono notevoli vantaggi tra cui la possibilità di spostarli a seconda delle necessità e fornire parti e materiali in tutta la fabbrica. In particolare, i cobot più utilizzati da piccole e medie imprese nel settore industriale sono i robot arm, ossia i bracci robotici.

Che cos’è un robot arm?

Un robot arm in sostanza è una piattaforma robotizzata progettata per funzionare indipendentemente dai suoi dintorni. L’unità è completamente autonoma, il che significa che può navigare ovunque all’interno della fabbrica o del centro di distribuzione, mentre è gestita da un sistema di software centralizzato.

La natura di questi dispositivi consente loro di essere implementati senza la necessità di nuove infrastrutture per guidare le unità, come binari, nastri o posizionarli nei posti di guida di altri macchinari.

La fabbrica o il centro di distribuzione viene quindi “mappato” dal robot arm in modo che sappia come spostarsi da un luogo all’altro. Oggi sul mercato son presenti molti produttori e venditori di robot autonomi pensati per occuparsi dello spostamento e la consegna di carichi utili più piccoli (meno di 100 kg). Non sono mansioni che un essere umano non potrebbe svolgere, ma un cobot lo farà in maniera più veloce e senza sforzo, consentendo agli operai di dedicarsi a operazioni differenti.

Quali mansioni possono svolgere i robot arm?

Questi dispositivi possono trasportare merci o parti in tutta la struttura e persino consegnare vari componenti alle stazioni di lavoro. Altri venditori hanno anche implementato delle piattaforme con carichi utili superiori a 1,500 kg, consentendo il movimento di merci molto più pesanti.

Per fare un esempio la danese Universal Robots, ovvero una delle aziende più affermate del settore e con sede ad Odense, propone tre diverse tipologie di bracci robotici ideali in base al carico massimo supportato (3, 5 o 10 kg) per essere utilizzati nel settore della movimentazione di merci e materie prime. Basterà posizionarli all’interno di una struttura industriale per far sì che eseguano diversi compiti come il rifornimento parziale, il carico della macchina o l’adempimento di mansioni semplici quali il prelievo di bulloni da uno scomparto e il deposito degli stessi da un’altra parte.

L’innovazione nel settore della robotica collaborativa ha portato alla produzione di cobot che possono persino avvitare i bulloni ove necessario, sostituendosi al 100% all’operatore umano che può a sua volta dedicarsi ad altre attività o semplicemente ritrovarsi tra le mani un prodotto già del tutto assemblato. Grazie a ciò il lavoro da svolgere per un operaio sarà quello di verificare l’elaborato prima di inviarlo al all’imballaggio finale o tramite un nastro trasportatore ad altre celle di lavoro per il successivo processo di produzione.

Un robot arm con un carico utile massimo di 10 kg ha comunque tutti i requisiti di sicurezza intesi come salvaguardia della salute degli umani che interagiscono nella sua area di lavoro, poiché in caso di sovraccarico si spegne in automatico. Grazie a ciò si evita anche che si possa guastare irrimediabilmente e far fronte poi ad una spesa aggiuntiva per la riparazione.

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