Decreto dignità: salvo il gioco on line

Non è proprio complicato capirne il perché: l’Italia ha il livello di tassazione sul gioco d’azzardo (uno delle maggiori forme di dissuasione dal gioco) più alto rispetto ai principali paesi europei. Più del doppio rispetto a Francia e Regno Unito, e quasi quattro volte quello di Spagna e Germania. Questo quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’ufficio parlamentare di bilancio, l’organismo indipendente che vigilia sui conti pubblici. Questo conferma lo strano rapporto che il governo italiano, lo Stato italiano, ha nei confronti del gioco d’azzardo: mentre da un lato finanzia campagne contro la ludopatia, dall‘altro guadagna, e non poco, dalla diffusione e dalla regolarizzazione di giochi, giochi live con un vero croupier e scommesse on line. In numeri, vuol dire che lo Stato italiano, ha guadagnato circa 10 miliardi di euro dovuto anche ai soldi raccolti dai giochi o line e dalle scommesse sportive che hanno sfiorato il tetto dei 100 miliaridi. La crescita del mercato dei giochi è dovuta, si legge nel rapporto, alla “forte innovazione nelle modalità di gioco con la diffusione di internet e la possibilità di effettuare giocate attraverso la rete, on line e su eventi live“, che sono tra i giochi a maggior rischio dipendenza. E anche quelli su cui lo Stato guadagna meno, visto che dei quasi 27 miliardi spesi nei giochi online nel 2017, sono rimasti allo Stato poco più di 300 milioni.

Il decreto dignità in pillole sul gioco

Nelle norme inserite nel Decreto dignità sulla ludopatia, si punta al contrasto del fenomeno della patologia, non limitandosi alla tassazione ma con il vietare anche la pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro. In caso di violazioni sono previste delle sanszioni del 5% del valore di contraatto sulle sponsorizzazioni con un minimo di 50000 euro. Ma non per tutti. Come si legge:” La misura non si applica ai contratti in essere e alle lotterie a estrazione in differita, come la Lotteria Italiaìi Inoltre, sono esclusi dal divieto i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Praticamente, i giochi di Stato sono al riparo dagli effetti del decreto. Infine Restano le sanzioni da 100mila a 500mila euro per chi viola il divieto durante spettacoli dedicati ai minori. Tutti gli incassi andranno al fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico.”

I Numeri della Ludopatia

Per il CNR sono 400.000 i giocatori problematici per l’ISS l’1,6% dei giocatori, dato in linea con gli altri paesi europei. Da un’indagine dell’ISS 24.000 le persone trattate in un anno e mezzo. La ludopatia all’ottavo posto tra le principali dipendenze in Italia. Anche sui numeri risulta ancora poco chiara la posizione dell’Italia su un fenomeno in continua crescita che non conosce fine. Per il momento salvi i giochi per la mancanza dell’effetto retroattivo. Capiremo sicuramente meglio la situazione nel momento in cui scadranno gli accordi con le sponsorizzazioni se verranno rinnovate o cosa bisognerà aspettarci dal Decreto Dignità.  Tra le altre novità introdotte dal Decreto dignità ricordiamo un bonus assunzioni per gli under 35 fino al 2020, una disciplina dei voucher nel settore turismo e agricoltura; periodo transitorio per l’applicazione delle nuove regole sul contratto a tempo determinato;, un aumento dell’indennità in caso di licenziamento;  la fissazione di un tetto del 30% dei contratti a termine;la trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, senza causali se si superano i 12 mesi; infine, alcune modifiche al contratto di somministrazione.

 

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